30-05-2018

“Ali per il futuro”: anche a Parma i fondi contro la povertà educativa

Una sinergia a livello nazionale tra enti pubblici e privati

Sono Proges e Kaleidoscopio i partner parmigiani impegnati nella realizzazione del bando nazionale contro la povertà educativa.

Il progetto (www.aliperilfuturo.it) prevede la presa in carico globale, l’accesso a costo zero ad un servizio educativo 0/6 anni, l’offerta di servizi sociosanitari e di accompagnamento al lavoro, per ricucire ciò che il territorio offre in modo frammentato e l’attivazione di azioni di sostegno alla genitorialità e al benessere psico-fisico dei bambini

“Da sempre puntiamo sull’innovazione per combattere le disuguaglianze, perché fa parte della nostra mission andare verso l’inclusione sociale - ha spiegato Michela Bolondi, presidente di Proges -. Sono felice che in questo progetto ci siano tanti soggetti, pubblici e privati, perché abbiamo grandi sfide da raccogliere. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione tutto il nostro know how per un progetto così importante sia per i bambini che per le loro intere famiglie”.

Specifici percorsi di orientamento e formazione per i genitori arricchiscono le soluzioni individuate per il nucleo familiare, con l’obiettivo finale di garantire ai bambini condizioni di vita adeguate e durature nel tempo. 

Le azioni, quindi, rispondono ad una molteplicità di necessità, tutte riconducibili al bisogno-diritto dei bambini di ricevere pari opportunità di crescita e lo fa in modo innovativo, coinvolgendo i genitori, laddove precarietà lavorativa ed economica e povertà educativa marciano di pari passo.

La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Un’alleanza per contrastare questo preoccupante fenomeno è stata messa in campo dalle Fondazioni di origine bancaria e dal Governo: a fine aprile 2016 i due partner hanno infatti firmato un protocollo d’intesa (stipulato tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro del Lavoro e delle Politi­che Sociali e il Presidente di Acri) per la gestione di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”.

Il Fondo è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria (tra cui Fondazione Cariparma) che usufruiranno di un credito d’imposta. Il fondo ha una consistenza di 120 milioni di euro l’anno per tre anni.

L’operatività del Fondo è stata assegnata all’impresa sociale “Con i Bambini” (interamente partecipata dalla Fondazione con il sud) per l’assegnazione delle risorse tramite bandi. Le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentate le Fondazioni di origine bancaria, il Governo, le organizzazioni del Terzo Settore e rappresentanti di INAPP e EIEF – Istituto Einaudi per l’economia e la finanza.

L’impresa sociale “Con i Bambini” ha promosso tre bandi nazionali: Bando Prima Infanzia (0-6 anni), Bando Adolescenza (11-17 anni) e il Bando Nuove Generazioni (5-14 anni).

Tra i bandi dell’area prima infanzia, a ricaduta sull’anno solare 2017, con parzia­le impatto sul territorio parmense, sono stati assegnati € 2.500.000,00 al progetto Ali per il futuro, proposto dalla Cooperativa Sociale Società Dolce in partenariato con altri 17 soggetti di cui 10 enti del Terzo Settore, 3 Università, 3 soggetti profit e 1 associazione di categoria.

I primi partner coinvolti da Società Dolce sono state le cooperative sociali PRO.GES ed ARCA, per condividere impianto e metodologie, SENECA, per il contributo che la formazione può dare ai percorsi di autonomia degli adulti e UNIBO, per il supporto scientifico al progetto. Sono state in seguito interpellate UNINDUSTRIA Bologna (oggi CONFINDUSTRIA EMILIA) e LAVORO PIÙ (agenzia interinale), per promuovere alleanze sul sistema lavoro, e PIN per l’analisi e la valutazione.

L’interesse a testare il modello su più realtà territoriali significative per la sperimentazione del progetto ha portato ad individuare ulteriori partner: le cooperative sociali ICARO, LEONE ROSSO, SAN BERNARDO: gli enti formativi ARTEMIDE, CRESCO, PEGASO, PROGETTO FORMAZIONE; l’università UNIFI; l’agenzia lavoro SYNERGIE.

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno.