28-05-2018

“L’approccio non farmacologico al benessere dell’anziano”: stimolare emozioni, memoria e interazione

Il progetto portato avanti dalla CRA “Città di Salsomaggiore

Curare l’anziano significa anche trattarne le problematiche da un punto di vista differente, che si affianca alla comune terapia farmacologica cercando nuove strade in grado di costituire uno stimolo ed un supporto diverso.

Di questo si è parlato il 24 Maggio scorso presso la CRA “Città di Salsomaggiore” in occasione della conferenza di presentazione del progetto “L’approccio non farmacologico al benessere dell’anziano: una nuova esperienza di rete”. 

Un pomeriggio di confronto che ha visto presenti familiari, operatori e volontarie. A intervenire sono stati la Dott.ssa Lorena Gorra (Responsabile dei servizi alla persona del comune di Salsomaggiore), il Dott. Ivo Cilesi (Responsabile ambulatorio di terapie non farmacologiche “Centro Ammonis” Terme di Salsomaggiore e Tabiano), Luigi Franceschetti (Gruppo sostegno Alzheimer), Amedeo Lucchini e Giancarlo Cattani (Proges), Monsignore don Giacomo Bolzoni (Parrocchia di San Vitale) 

Amedeo Lucchini, ha sottolineato l’importante valenza positiva della proposta legata al progetto, che va nella direzione di un arricchimento del servizio con particolare attenzione verso la necessità di favorire il benessere dell’ospite.

Forte dell’esperienza vissuta dalla struttura di Salsomaggiore, Giancarlo Cattani ha voluto mettere in evidenza la collaborazione iniziata due anni fa con il progetto Terme, dove diversi ospiti di CRA, CD e del distretto hanno usufruito delle cure termali. Tutto ciò nell’ottica di stimolo, ma anche di far rivivere e ritornare a percorrere quei luoghi conosciuti fonte di emozioni.

“Questo progetto rappresenta una perfetta consonanza progettuale e operativa tra Pubblica Amministrazione e Proges, che porta alla promozione di proposte profondamente innovative” si è soffermata a precisare la Dott.ssa Lorena Gorra.

Infine, il Dott. Ivo Cilesi ha convenuto che i momenti di uscita dalla CRA, utili per riappropriarsi di spazi e luoghi della memoria, hanno il potere di favorire la nascita di forti emozioni in grado di aumentare il tasso di interazione con l’ospite.

Le sedute previste dal percorso saranno otto, effettuate presso lo Stabilimento Zoja, e verranno personalizzate e modulate in base alle caratteristiche della persona, alle sue necessità così da favorirne il potenziamento della memoria e del benessere.