16-04-2014

Inaugurata la Casa Residenza per Anziani Vassalli Remondini

La prima Casa Residenza in Emilia Romagna conforme agli standard strutturali e organizzativi di accreditamento

Si è svolta questa mattina, alla presenza del Sindaco di Castell’Arquato Ivano Rocchetta, del Presidente della Provincia Massimo Trespidi, del Presidente dell’Ipab Vassalli Remondini Emilio Castellana e del Presidente del Gruppo Gesin Proges Antonio Costantino, la cerimonia di inaugurazione della nuova Casa Residenza per Anziani “Vassalli Remondini”, nella frazione Pallastrelli del comune di Castell’Arquato.
La nuova struttura nasce dall’esigenza di superare le carenze e i vincoli di quella esistente, sorta addirittura nel 1300 nella parte medioevale del borgo e poi più volte ristrutturata, per offrire agli ospiti un edificio più ampio e moderno, progettato secondo i più avanzati standard di qualità, accessibilità e sicurezza, e dotato di tutti i confort.

L’intervento, realizzato dal Consorzio Arda attraverso un project financing per la progettazione, costruzione e gestione della durata di 30 anni, ha richiesto un investimento complessivo di Euro 7 milioni di euro, a cui il Consorzio, composto dalle cooperative Proges, Gesin, Indaco e dalle imprese Edil Luretta e Cella srl, ha contribuito con oltre 3,8 milioni di euro.
La Nuova Residenza Protetta “Vassalli Remondini” è progettata per ospitare e assistere, temporaneamente o permanentemente, sia anziani autosufficienti sia anziani non autosufficienti che necessitano di elevati bisogni assistenziali e sanitari, erogando diversi servizi: accoglienza famigliare, assistenza medica, riabilitativa ed infermieristica, attività di recupero o di mantenimento, attività di socializzazione e di svago.

La Residenza dispone di 75 posti letto, alcuni destinati agli ospiti attualmente alloggiati nella struttura esistente di Castell’Arquato, altri disponibili per clienti privati.
Il 40% dei posti sono in camera singola. Sono stati realizzati anche 4 alloggi protetti, studiati ad hoc per persone o coppie in grado di mantenere un buon livello di autosufficienza, a cui tuttavia è necessario garantire prossimità di cura e di sorveglianza, in una logica di social housing.
Le scelte progettuali hanno tenuto conto delle diverse esigenze riguardanti persone con deficit e disabilità fisiche e sensoriali, facendo particolare attenzione alle componenti d’arredo ed alle più innovative soluzioni tecnologiche.
La struttura si sviluppa su un edificio mono piano, che garantisce piena accessibilità sia dall’esterno che tra gli spazi interni, suddivisi in un blocco centrale di servizi collettivi dal quale si diramano le tre diverse ali della residenza. Da ogni camera vi è la possibilità di accedere al giardino dove gli anziani possono passeggiare o riposare sotto i gazebo, mentre il particolare orto “in vasca” è stato realizzato perché sia accessibile da tutti gli ospiti.

Costruita seguendo i più moderni criteri di efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili, sono presenti nella struttura sia un gruppo termico modulare a condensazione, sia un impianto solare per la produzione di acqua calda, oltre all’impianto fotovoltaico collocato sulla copertura dell’edificio.

Per assicurare il benessere degli ospiti è stato installato anche un impianto di climatizzazione degli ambienti ed un impianto di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore che garantisce l’opportuno rinnovo dell’aria in tutte le zone della struttura.
L’impianto di riscaldamento della zona residenziale è erogato attraverso un sistema a pavimento, che, eliminando i radiatori e vista la scarsa mobilità degli ospiti non autosufficienti, è stato ritenuto più idoneo sotto il profilo della sicurezza. Analoga cura è stata dedicata all'acustica, con uso di materiali fonoassorbenti ad alto rendimento.

“Oggi consegniamo ai nostri Anziani – dichiara Antonio Costantino, Presidente del Gruppo Gesin Proges – la struttura più moderna e innovativa mai realizzata in Regione. Si tratta della prima, e per ora unica, Casa Residenza per Anziani costruita in Emilia Romagna nel pieno rispetto degli standard strutturali e organizzativi stabiliti nel 2010 in materia di accreditamento, e rispettando i tempi previsti, cosa non sempre scontata quando si avvia un cantiere pubblico. Ancora una volta invece la collaborazione tra Pubblico e Privato si è dimostrata una scelta vincente quanto a qualità del progetto ed efficienza dell’intervento. Nei prossimi giorni gli ospiti saranno trasferiti nella loro nuova casa, dove potranno godere di un elevato livello di assistenza in un ambiente di vita il più confortevole possibile. A loro dedichiamo questa giornata di festa.”