24-05-2015

La Vassalli Remondini di Castell’Arquato compie un anno: un esempio virtuoso di rapporto fra pubblico e privato

Ai festeggiamenti è intervenuta anche Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia

Salute, benessere, alimentazione, servizi socio-sanitari innovativi, questi i temi principali del convegno ‘Benessere e longevità’ organizzato dal Consorzio Arda (composto dalle cooperative Proges, Gesin, Indaco e dalle imprese Edil Luretta e Cella), con il patrocinio del Comune di Castell’Arquato, per festeggiare il primo anno della Vassalli Remondini, la Casa residenza per anziani più moderna e innovativa mai realizzata in Regione.

Presente al convegno anche Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia che a proposito dell’esperienza della Vassallii Remondini nel rapporto fra pubblico e privato ha dichiarato: «Il sistema di wellfare del nostro paese ha bisogno di essere ripensato, se vogliamo mantenere il livello di qualità che abbiamo in Europa. Il privato sociale, il no profit, con la loro esperienza, rappresentano oggi la punta d’innovazione del sistema. Non disperdere queste esperienze e, anzi, rafforzare il rapporto fra pubblico e privato è oggi imprescindibile. Ma attenzione, questo rapporto non deve essere basato su criteri meramente economici, ma deve puntare a un modello di sviluppo complessivo, anche sociale, che garantisca qualità diffusa per tutti».

Antonio Costantino, presidente del gruppo Gesin Proges, intervenuto al convegno ha dichiarato: «Oggi per noi è un giorno importante. Quello che festeggiamo non è solo il primo anno di vita della Vassalli Remondini ma l’esito di 20 anni di esperienza di Proges nell’assistenza alla persona. In tutti questi anni abbiamo lavorato per essere non più fornitori ma partner dell’ente pubblico. Abbiamo dato il nostro contributo per salvaguardare il livello di welfare raggiunto e oggi finalmente è la legge che ci riconosce quali interlocutori privilegiati della PA. Questa struttura è già oggi l’esempio concreto di quello che possiamo fare insieme, per rispondere meglio ai bisogni delle persone».

L’edificio che ospita a Vassalli Remondini è progettato secondo i più avanzati standard di qualità, accessibilità, sicurezza e dotato di tutti i confort. È stata la prima Casa residenza per anziani costruita in Emilia-Romagna nel pieno rispetto degli standard strutturali e organizzativi stabiliti nel 2010 in materia di accreditamento. Ivano Rocchetta, sindaco di Castell’Arquato, ha spiegato durante il seminario: «La mia soddisfazione maggiore sono i complimenti disinteressati dei parenti dei nostri ospiti e le visite alla struttura di molti amministratori dell’Emilia –Romagna».

La struttura offre 75 posti letto (oggi tutti occupati), 4 appartamenti protetti per persone o coppie con un buon livello di autosufficienza (di cui 3 occupati) e l’adiacente comunità alloggio che attualmente ospita 20 persone. Attualmente alla Vassalli Remondini lavorano oltre 70 persone.

Al seminario sono intervenuti inoltre Vincenzo Pincolini, preparatore atletico Figc, Daniela Pignatti, medico, autore del volume ‘Scegliere il proprio futuro’, Marco Ravarani, medico di struttura e Lino Bartolini, geriatra, Rossana Ferrante direttrice del Distretto sanitario di Levante.

(Nella fotografia di copertina alcuni ospiti e operatori con Antonio Costantino, presidente del Gruppo Gesini Proges e Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia).