07-04-2017

Una giornata seminariale per i servizi del Consorzio Torino Infanzia

Giovedì 6 Aprile si è svolto il convegno “Da Servizi educativi a sistema educativo: verso una grammatica della qualità inclusiva”: racconti di percorsi progettuali dei Nidi del Consorzio Torino Infanzia.

Progettare, confrontarsi e sviluppare un linguaggio educativo sempre più indirizzato ad un'attività inclusiva all'interno delle strutture per l'infanzia: questo è stato l'argomento alla base dell'incontro svoltosi a Torino giovedì 6 aprile, dal titolo “Da Servizi Educativi a Sistema Educativo: verso una grammatica della qualità inclusiva”.
Un momento di approfondimento organizzato dal Consorzio Torino Infanzia nato dalla collaborazione tra Cooperativa Proges di Parma, Cooperativa Gulliver di Modena e Nuova Cooperativa e Frassati di Torino.

Il seminario è partito dall'esigenza di raccogliere e documentare alcuni percorsi progettuali portati avanti negli ultimi cinque anni dai gruppi di lavoro dei nidi d’Infanzia Coppino, Mamiani, Maria Vittoria, Sicilia e Ciriè. Lo scopo è quello di rispondere a un bisogno di identità attraverso la costruzione di una memoria, anche alla luce della breve storia di questi gruppi e dei cambiamenti che, proprio in questi anni, hanno dato vita ad alcune instabilità.

“L’obiettivo del nostro lavoro oggi è quello di condividere ciò che abbiamo costruito e ciò che ne abbiamo tratto come pensiero – commenta Valentina Costa, Direttore Consorzio Torino Infanzia - ma anche di poterci fregiare di un importante risultato, ovvero di aver avuto la possibilità di costruire una rete tra tanti soggetti così da ampliare l’offerta educativa della città e sviluppare, grazie all’investimento sulla formazione che abbiamo fatto e che continuiamo a fare, un lavoro che non solo è ampio ma va in profondità sulla cura e sulla conduzione dei servizi. E’ una direttrice che ci teniamo vicina e che emerge nei contenuti del nostro elaborato che si compie in parole “salienti” le quali dci aiutano ad autoregolarci tra teoria e prassi”.

Il lavoro sulla Grammatica ha costituito un’esperienza importante per un Sistema Integrato, consentendo di condividerne le premesse e favorendo il dialogo tra tutti i soggetti impegnati nei Servizi Educatiovi 0-3 sulla Città di Torino intorno a principi educativi, strategie ed elementi di qualità. Il processo attivato ha consentito di interrogarsi circa il ruolo positivo di queste linee guida sui servizi ed in particolare sulla necessità di sostanziare la qualità dichiarata attraverso l’individuazione di indicatori condivisi e riconoscibili.

“Il significato di questo momento di restituzione si situa nel passaggio da una logica di servizio ad una logica di sistema e nel passaggio da un concetto di integrazione ad un concetto di inclusione per lo 0/6 – spiega Marco Papotti, Presidente Consorzio Torino Infanzia - Ciò significa che i nostri bambini trovino diritto dentro ad un sistema che è plurale, dialogico e coerente con la crescita e lo sviluppo dell’individuo. Ma un sistema è capace oggi di chiedere che si aprano luoghi del confronto tra gestori, decisori politici e le istituzioni al fine di qualificare sempre più e meglio gli orizzonti di futuro del nostro sistema educativo, così come si sta scegliendo sui tanti territori del nostro paese”.

Il processo di rilettura e di supervisione che ha condotto a questa giornata seminariale è stato curato da Federica Player, Responsabile di Area 0-6 della Cooperativa Gulliver di Modena, ed ha visto la collaborazione tra educatrici e coordinatrici pedagogiche di tutti i 5 servizi, impegnate nella raccolta di una documentazione in grado di ricostruirne la storia progettuale.

“Tutto il sistema Consorzio Torino Infanzia può essere sintetizzato in due valori fondanti: il lavoro attivato nelle diverse equipe di lavoro ed il motto di continuo raccordo tra teoria e prassi sostenuto dall’autoriflessione dei gruppi di lavoro – precisa Federica Player - un lavoro che prevede continue riletture delle esperienze e che ad ogni livello di rilettura consente di risignificare le esperienze stesse”.

Ecco quindi che ciascun Servizio ha riletto le esperienze quotidiane alla luce della nuova dimensione individuata, rinarrandole attraverso la documentazione che verrà condivisa.

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