07-01-2019

La nuova Carta dei Diritti della Bambina oggi disponibile in 8 lingue

Uno strumento che fornisce una lettura “di genere” dei diritti dell’infanzia sanciti dalla Convenzione Onu

Era il 1997 quando, a Reykjavik durante il IX Congresso della B.P.W. Europe (Business Professional Women), organizzato dalla I.F.B.P.W., ONG ha presentato la nuova Carta dei Diritti della Bambina. Un lavoro effettuato in collaborazione con le Nazioni Unite, e alla quale la F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) è affiliata.

Ispirata alla Convenzione ONU del 1989 sui Diritti del Fanciullo, la Carta nasce per incidere non solo sul piano istituzionale, ma anche sulle coscienze al fine di stimolare l’opinione pubblica a dibattere delle problematiche e dei diritti legati al genere femminile dall’età zero all’età adolescenziale. Si tratta di uno strumento che fornisce una lettura “di genere” dei diritti dell’infanzia sanciti dalla Convenzione Onu del 1989.

E oggi, la Carta dei Diritti della Bambina è diventata universale e consultabile da tutti poiché disponibile in ben otto lingue: oltre alla versione italiana, infatti, è stata tradotta in tedesco, inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, cinese e arabo.

Risale al 1° febbraio 2018 l’adozione del Comune di Parma, primo Comune in Italia, della “Nuova carta dei Diritti della bambina” di Fidapa, Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari.