30-03-2016

Sabato 2 aprile, Convegno sul metodo di apprendimento Montessori

Incontro di presentazione, aperto a tutta la città, del percorso di formazione Montessori - Proges

Cento anni fa l’apprendimento nel bambino passava per l’esperienza e il movimento, quello del corpo negli ambienti e quello delle mani. Gli studi delle neuroscienze degli ultimi decenni ci dicono che noi costruiamo la conoscenza partendo dal sistema motorio e dall’azione.

L'educatrice delle "case dei bambini" lo deduceva dall'osservazione dei più piccoli. Agli studiosi di oggi lo confermano le ricerche di neurofisiologia, grazie, in particolare, alle tecniche elettroencefalografiche e alla risonanza magnetica funzionale.

«Afferrare con la mano, afferrare con la mente. Percezione, movimento, attenzione nei bambini tra neuroscienze e psicopedagogia» è il convegno in cui se ne parlerà, sabato 2 aprile, dalle 9, alla Camera di commercio, organizzato dall’associazione Montessori Parma con il patrocinio di Provincia, Comune e Opera nazionale Montessori. Relatore sarà Leonardo Fogassi, ordinario di Fisiologia al dipartimento di Neuroscienze della nostra Università.

Con Giacomo Rizzolatti e altri colleghi ha scoperto i neuroni specchio. Studia, in particolare, gli aspetti cognitivi del sistema motorio, nell' uomo e negli animali. Nel suo intervento risalirà alle basi neurofisiologighe di attenzione, percezione, azione. Interverrà anche Raniero Regni, pedagogista del dipartimento di Scienze umane dell'Università Lumsa di Roma e del Montessori training center di Perugia, che affronterà i temi con taglio pedagogico.

Modererà Maurizio Vescovi, delegato per la Provincia. «Le nostre ricerche rivelano che è il sistema motorio a permettere al bambino una conoscenza originaria e diretta del mondo, pragmatica. L'elaborazione cerebrale classica, invece, era tutta basata sulla percezione. In realtà, noi abbiamo una conoscenza profonda di qualcosa solo se ne facciamo esperienza diretta», spiega Fogassi.

«Pensiamo a un neonato che, prima che si sviluppi la vista, tocca e afferra in modo automatico un oggetto. È lì che ne ha una prima conoscenza pragmatica - prosegue -. Quando poi subentra la percezione visiva, il bambino, grazie a circuiti cerebrali, la associa alle informazioni che gli sono venute dall'esplorazione dell' ambiente, dalla conoscenza motoria». «Come evidenziato nella pedagogia montessoriana - dice ancora il professore -, l'aspetto dell’azione e della manualità, dunque, è molto importante, tanto più nella fase 0/6 anni».

E ribadisce la necessità che pedagogia e neuroscienze si "parlino", perché entrambe si occupano dello sviluppo mentale del bambino e dell'adolescente. Una mattinata di approfondimento aperta agli insegnanti e alla città. Rientra nel corso di formazione organizzato a Parma da associazione Montessori Proges per gli operatori dei servizi dell'infanzia regionali di ispirazione montessoriana.

 Vi partecipano anche le dieci educatrici delle strutture a gestione privata Proges che, dal prossimo anno scolastico, adotteranno il metodo della pedagogista marchigiana: la scuola dell'infanzia " Albero parlante " di Carignano, per bambini 3/6 anni, e il nido-scuola San Martino di Collecchio, per la fascia 0/6. A queste si aggiunge, sul nostro territorio, "La casa dei bambini" a San Donato, gestita da cooperativa "Terra dei colori" e associazione Montessori. Per iscrizioni: www.montessoriparma.it.

(Articolo ripreso dal quotidiano Gazzetta di Parma del 30/03/2016)