27-02-2017

Tracce educative: i “non confini” del pensiero creativo

Avviato il percorso formativo “Tracce educative” che sta coinvolgendo circa 30 educatori Proges dell’ambito 0/6 anni presso il Nido Scuola Casa dei bambini San Donato.

Comunicare, insegnare ed entrare in un rapporto diretto con i più piccoli significa prima di tutto conoscere il loro linguaggio, saper vedere attraverso i loro occhi, ma anche avere basi solide sulle metodologie di insegnamento più adatte.
Ecco perché la formazione diventa uno strumento fondamentale per chi lavora quotidianamente a contatto coi bambini.

Forti di questa convinzione, è stato avviato il percorso formativo “Tracce educative” che sta coinvolgendo circa 30 educatori Proges dell’ambito 0/6 anni presso il Nido Scuola Casa dei bambini San Donato.
Diversi incontri fondati su tematiche quali l’apprendimento esperienziale e creativo e sull’allenamento del pensiero divergente. In quest'ottica, il saper cambiare punto di vista, re-immaginare i contesti, conoscere e deperimetrare i propri saperi, rappresentano azioni indispensabili per poter impostare un lavoro di qualità all’interno dei propri ambiti educativi.

Con l’aiuto di Mao Fusina (architetto e creativo, già collaboratore del MUBA di Milano, Direttore del Piccolo Museo dei Bambini di B.go San Lorenzo e docente dello IED) e di Maya Antonietti (Docente di Didattica e Pedagogia speciale dell’Università di Modena e Reggio Emilia) sono in corso riflessioni ed esplorazioni pratiche che aiutano educatori ed insegnanti a provare prima di tutto su sé stessi ciò che poi può essere tradotto nei servizi.

Una linea che segue il concetto di “esploratorio” teorizzato da Mao Fusina: “un esploratorio è un itinerario di emozioni, di incroci e di incontri con cose e persone, forme e idee, colori e intuizioni. lo stesso luogo è esploratorio dove nulla è costruito affinché succeda una cosa o l'altra ma perché qualunque cosa possa succedere. I materiali e gli strumenti a disposizione sono linguaggi da esplorare e nuove forme di comunicazione..”.

Una frase che racchiude ciò che si intende portare avanti nel percorso formativo “Tracce educative”, che si concluderà a maggio con un evento aperto al pubblico durante il quale verrà raccontato il progetto e ciò che ha realizzato.