07-09-2018

11° Congresso Internazionale di Aerobiologia: Proges presenta il suo progetto

Il progetto coinvolge l’Adriano Community Center di Milano

Si è svolto a Parma, presso la Camera di Commercio, l’11° Congresso Internazionale di Aerobiologia (ICA2018) “Advances in Aerobiology for the Preservation of Human and Environmental Health: a Multidisciplinary Approach”.

Cinque giorni per affrontare in modo innovativo il tema dell’aerobiologia, branca che studia le “particelle” di origine biologica (spore fungine, batteri, virus, pollini, acari della polvere, derivati epidermici animali, allergeni, ecc.) aerotrasportate in ambienti confinati e outdoor. L’analisi si è focalizzata sui loro effetti per l’uomo e ambiente, analizzando le fonti che le producono e le modalità con cui vengono trasportate.

Organizzatore dell’11° Congresso Internazionale è stato il dott. Roberto Albertini del Laboratorio di Igiene Industriale ed Aerobiologia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, e della U.O di Immunologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Numerosi e importati i partner scientifici che hanno partecipato, portando il loro apporto nella ideazione di stimoli costruttivi ed evolutivi nell’ambito di un tema tanto complesso quanto importante. Anche Proges ha voluto essere presente per portare il proprio supporto nella crescita di nuovi ambiti, ma anche con l’ideazione di un progetto di grande impatto che vede l’aerobiologia come input nello sviluppo di programmi mirati nella progettazione all’interno dei servizi alla persona. Punto di partenza, e test iniziale, saranno i lavori in corso per l’Adriano Community Center a Milano.

“L’11 Congresso Internazionale di Aerobiologia è stato costruito affinché dalle parole si potesse passare ai fatti – ha spiegato il dott. Roberto Albertiniovvero che l’approccio multidisciplinare dei ricercatori non deve essere solo teorico ma soprattutto pratico. E questo lo possiamo già vedere in alcuni contributi portati durante le discussioni, magari apparentemente lontani da questa tematica. Il progetto presentato da Proges ha fatto capire che interessi ad un primo approccio completamente slegati, possono in realtà trovare punti di contatto per il raggiungimento di un obiettivo comune. Proges ha unito il lavoro di architetti che progettano strutture, con quello dell’aerobiologia – ha sottolineato Albertiniin quello che rappresenta un piano di sviluppo che costituisce una dichiarazione di intenti. E’ una delle prime volte che chi sta dalla parte della ristrutturazione di questi grandi complessi, si fa portatore di attenzione e interesse nei confronti dei problemi affrontati da chi soffre di patologie allergiche”.