27-12-2018

Nel 2018 cifra record raccolta per l’Hospice “La Casa di Iris”

Un totale di 410 mila euro raccolti grazie a iniziative e donazioni

Il 2018 è stato per l’Hospice “La Casa di Iris” di Piacenza un anno ricco di supporto, aiuti e vicinanza da parte di tutte le realtà del territorio. Sono 410 mila gli euro raccolti grazie alle numerose attività e iniziative organizzate a favore e sostegno di questa struttura la cui importanza viene confermata ogni giorno.

Una cifra record che può permettere all’Hospice di continuare il suo lavoro con maggiore tranquillità. Ad evidenziarlo è Sergio Fuochi, dirigente del Comune di Piacenza, responsabile dell'unità operativa per acquisti e gare, e presidente della Fondazione Casa di Iris: “Il mio impegno per il 2018 era di far camminare la Casa di Iris da sola - ovvero senza più contributi da parte degli enti fondatori - Dopo i risultati di quest'anno già dal 2019 si può guardare al futuro con più tranquillità. I piacentini sono di una sensibilità incredibile - evidenzia - Mai avrei sperato in un risultato simile. Abbiamo avuto un aumento dell'erogazione fondi da parte del cittadino privato dell'88 per cento rispetto al 2017. Ne ho parlato anche con il sindaco Patrizia Barbieri e penso faremo qualcosa per ringraziare la gente”.

L’Hospice La Casa di Iris di Piacenza è una delle dieci strutture private in regione nel settore delle cure palliative.

Tra le iniziative che hanno portato maggiore solidarietà Fuochi cita lo spinning dei Cento Volani che ha raccolto 24mila euro. Poi i 19mila euro dai manufatti realizzati dai volontari e venduti ad offerta nei banchetti, la "Risottata" a Montale (10mila euro), i quasi duemila panettoni venduti (10mila euro), la lotteria della Fiat 500 (10mila euro), un dvd con canzoni in dialetto (9mila euro). Poi ci sono le donazioni anonime: “Ci hanno donato 40mila euro senza avere avuto parente o paziente che sia passato attraverso l'hospice, mentre generalmente avviene il contrario, ovvero che chi dona ha avuto almeno un parente vicino o più lontano che ha avuto a che fare con l'hospice” sottolinea Fuochi.