28-01-2015

Oggetti di design e di arte fatta a mano: la nascita di "Officine Riunite"

Un nuovo laboratorio di arte creativa

Il concetto di Arte racchiude in sé una molteplicità di fattori tra loro coesistenti oppure, talvolta, contrastanti, in continuo divenire e sviluppo: è puramente soggettivo, ossia ognuno di noi interpreta l’arte a modo suo, a seconda dei propri gusti e, talvolta, delle proprie esigenze.

Chi, ad esempio, deve arredare la propria casa con oggetti di design o all’avanguardia, fatti a mano, chi desidera regalare ai propri figli più piccoli giochi in legno realizzati da mani sapienti e attente e via dicendo … da oggi c’è una novità proprio per questo: le Officine Riunite della Fattoria di Vigheffio. Di cosa si tratta?

E’ un laboratorio di arte creativa, voluto e fondato da tre Cooperative che operano nel campo dei Servizi Sanitari, Assistenziali, Educativi e di Inserimento Lavorativo, ossia Proges, Biricca e Emc2 Onlus: opera con persone che soffrono di Disturbi Mentali, in collaborazione con il DAISM-DP  (Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale e Dipendenze Patologiche) dell'Azienda USL di Parma.

Nello specifico si tratta del primo di una serie di laboratori (da qui deriva la scelta del nome "Officine Riunite") che ha l'ambizione di costruire oggetti di qualità, innovativi e di Design, sfruttando le conoscenze e la collaborazione di una rete di persone ed agenzie: pazienti, operatori, famigliari, artisti, artigiani, industrie, ecc.

Persone con sofferenze emotive anche gravi possono creare oggetti di qualità, insegnare ad altri a costruirle, vendere e guadagnare, vedendo negli occhi degli acquirenti e nei commenti, l'ammirazione per il loro lavoro.

Che cosa viene realizzato? “Il laboratorio si occupa della fabbricazione di aquiloni e manufatti artistici, in particolar modo lampade artigianali create con il cartone – afferma Alberto Mezzadri, Coordinatore della struttura - “ Per il momento gli ospiti della fattoria partecipano per circa tre ore al giorno alle attività e sono i principali protagonisti della realizzazione delle opere. Il laboratorio è seguito direttamente dal Direttore Sanitario Dott. Silvio Maccherozzi, medico psichiatra, mentre come operatori si alternano tutti quelli dello staff presente in fattoria.

Ci stiamo muovendo tramite la vendita su internet e tramite una sorta di pubblicità, per il momento come passaparola, perché, tramite le vendite dei manufatti, il laboratorio diventi indipendente. Altra direzione su cui ci muoviamo è esportare il laboratorio al di fuori della fattoria. A fine febbraio abbiamo concluso un accordo con l’Istituto Comprensivo Micheli, che vedrà ospiti ed operatori di Vigheffio andare nella scuola elementare di via Milano e tenere ai bimbi di quattro classi elementari una serie di lezioni sul volo e sulla costruzione di aquiloni, naturalmente con l’ausilio delle maestre.

Tutto ciò è stato reso possibile dall’interessamento espresso nei confronti di questa iniziativa dal maestro Raimondo Garofoli, che, organizzato insieme a noi un progetto scritto, lo ha portato in consiglio di istituto dove ha ottenuto l’approvazione del preside. Ovviamente, oltre al laboratorio, uno dei fini principali di un percorso di questo tipo, è quello integrativo, ovvero portare il disabile psichico in contesti di normalità per infrangere la barriera che vede il “matto sporco brutto e cattivo””.