01-04-2015

Il progetto IDEAS per la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’autismo

All'importante iniziativa aderiscono associazioni, istituzioni ed enti scientifici

Viareggio, 1 aprile 2015 – Il 2 aprile è il BLUE DAY, la giornata mondiale per la consapevolezza e la sensibilizzazione sull’autismo, a cui aderiscono importanti istituzioni, associazioni, enti scientifici in ogni paese, con l’intento di aumentare la conoscenza di questa patologia e di quello che tutti noi possiamo fare per aiutare i pazienti e le loro famiglie a non sentirsi isolati.


L'autismo infatti è una disabilità pervasiva dello sviluppo che di norma si manifesta nei bambini entro l'età di tre anni e che dura per tutta la vita. L'autismo è caratterizzato da gravi difficoltà di integrazione sociale, comunicazione verbale e non-verbale e comportamentali. Ha ovviamente un fortissimo impatto sulle persone autistiche stesse, sulle loro famiglie e sulle loro comunità. Non esiste una cura, ma oggi sappiamo che diagnosi e interventi riabilitativi e terapeutici precoci possono rendere il bambino e poi l'adulto autistico il più autonomo possibile e permettergli di portare il suo contributo alla società.


Sul nostro territorio è in corso da anni un’importante esperienza, è il progetto IDEAS rivolto a ragazzi con disturbo dello spettro autistico e promosso dalla Cooperativa Kaleidoscopio e dall’Associazione Semplice…mente Genitori Onlus, sotto la direzione scientifica del Dott. Silvano Solari dell’Università di Genova.


Il progetto, iniziato nell’estate del 2014, ad oggi impegna 5 ragazzi di età compresa tra 14 e 18 anni in attività terapeutico riabilitative organizzate in laboratori finalizzati a migliorare le capacità comunicative dei ragazzi, promuovendo le loro autonomie e sviluppando le loro abilità personali nel rispetto delle specifiche difficoltà di ognuno.

Con grande soddisfazione delle famiglie e degli operatori della Cooperativa, si sono infatti registrati netti miglioramenti nei ragazzi le cui abilità sono state periodicamente valutate con strumenti standardizzati. Una prima raccolta dati ha portato infatti all’elaborazione di una ricerca i cui risultati sono stati pubblicati in occasione della Conferenza Regionale sulla Disabilità. (Buone pratiche e Progetti sulla Disabilità in Toscana. Campi Bisenzio 23/24 gennaio)