26-10-2016

“Verso l'indipendenza: abitare in autonomia”: Proges per i giovani disabili

A Lucca il convegno “Verso l'indipendenza: abitare in autonomia”, progetto che mira all'autonomia dei soggetti con disabilità mentali: Proges nell'organizzazione e gestione di percorsi aggiuntivi qualificati

Il sistema di valori che caratterizza Proges ruota attorno alla persona, sia essa soggetto attivo che prende parte all'erogazione del servizio, sia come soggetto passivo che usufruisce di tale servizio.

In convenzione con l'Azienda Usl di Lucca, Proges gestisce il Centro Diurno per Disabili “Centro del Prete” portando avanti numerose attività volte all'integrazione degli ospiti, un lavoro che mira all'autonomia attraverso l’allenamento, il mantenimento ed il potenziamento di attitudini, capacità e competenze in grado di permettere una gestione autonoma di tutti quegli elementi fondamentali in preparazione ad una vita fuori dal Centro Diurno.

Proprio sulla linea dell'acquisizione di una maggiore autonomia da parte di persone con disabilità mentale, nel 2015 è stato attivato un progetto sperimentale con l'Associazione Down di Lucca, in convenzione con l'Azienda Usl di Lucca. L'obiettivo è quello dell'implementazione delle strategie di “Vita indipendente” per giovani disabili affinché possano partecipare a percorsi di propedeutica e rendere possibile l'abitare in autonomia.

Proges è stata coinvolta in quanto realtà estremamente qualificata per ciò riguarda l'ambito di servizi ed attività educative ed assistenziali di utenti disabili, un supporto che coinvolge i diversi Centri Diurni del Circuito e si sviluppa attraverso l'organizzazione e gestione di percorsi aggiuntivi relativi, appunto, alla vita in autonomia, mediante specifiche formazioni interne rivolte ad alcuni operatori.

Il convegno “Verso l'indipendenza: abitare in autonomia”, che si è tenuto all'interno del Complesso San Micheletto di Lucca il 21 Ottobre scorso, ha visto protagonista proprio questo progetto, la sua spiegazione e l'analisi dei risultati raggiunti fino ad oggi.

Tanti i relatori che si sono succeduti ed hanno raccontato le diverse esperienze e portato all'attenzione del pubblico l'importanza di questa iniziativa. Per la Proges è stata la Dott.ssa Manuela Vanni, Coordinatore dei servizi Disabilità/Salute Mentale di Pro.Ges. sul territorio toscano, a descrivere l'attività svolta: “Questo progetto ha permesso di stabilire e rafforzare la sinergia tra Proges e Associazione che ha rappresentato un valore aggiunto per i ragazzi frequentanti il Centro nell’ottica di un’ utile continuità e stabilità di obiettivi – e continua - La proposta di un metodo di lavoro che si articoli in una logica di continua sperimentazione, è definita sulla base dell’esperienza e sulla base delle finalità che s’intendono perseguire. Si riflette pertanto sul significato dell’importanza della presa in carico della persona disabile nella sua interezza. Lavorare all’interno del centro diurno significa per ogni Operatore assumersi personalmente il contratto del prendersi cura in modo professione delle persone con disabilità, ovvero soddisfarne i bisogni fondamentali aldilà di quelli puramente assistenziali e di intrattenimento. Nel fare ciò non si può prescindere dalle proprie emozioni e dall’accoglimento di quelle dei ragazzi creando uno spazio di condivisione e dialogo. Lavorare con le autonomie e sulle autonomie rappresenta un sistema per rinforzare e acquisire competenze connesse al quotidiano, lavorando sul sentimento di autostima, elemento propedeutico per l’autonomia”.